La tariffa di vettoriamento rappresenta la componente del prezzo finale del gas metano a copertura del costo per il trasporto sulle reti locali. La società di distribuzione, responsabile della gestione delle reti locali, applica tale tariffa in modo non discriminatorio a qualunque società di vendita che per fornire il servizio ai propri clienti debba far transitare il gas su quelle reti.
L’ Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG) ha stabilito, tramite la delibera 237/00 e le seguenti modifiche e integrazioni, i criteri per determinare la tariffa di vettoriamento del gas metano da parte delle società distributrici. La tariffa di vettoriamento del gas metano si articola in una quota fissa e in una quota variabile. L'impresa distributrice ha la facoltà di scegliere in quale proporzione ripartire la tariffa tra quota fissa e quota variabile.
La quota fissa si articola per scaglione di consumo
L’i mporto annuale è commisurato al consumo di energia, articolato in scaglioni.
Il posizionamento nello specifico scaglione avviene in base al consumo verificatosi nell’anno termico precedente (periodo dall’1 ottobre al 30 settembre) ed è quindi soggetto ad eventuale conguaglio a fine anno termico corrente in base al consumo effettivo. L’importo della quota fissa associato ai diversi scaglioni viene aggiornato annualmente.
Quota variabile di vettoriamento
La quota variabile della tariffa di vettoriamento è data dalla somma delle seguenti componenti:
La componente TD è articolata in scaglioni di consumo e viene espressa in termini di energia trasportata (Euro/GigaJoule, dove il GigaJoule rappresenta l’unità di misura dell’energia contenuta nel gas).
Le componenti Alfa e Beta assumono valori indipendenti dagli scaglioni di consumo.
E' possibile visualizzare i valori tariffari per singolo comune gestito dal gruppo:
|
Carvico |
|||
Per visualizzare i documenti è necessario il programma Adobe
Reader.
Scarica Adobe Reader
.