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Indicazioni di sicurezza per l'utilizzo di impianti funzionanti a gas metano

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L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha provveduto a regolare con varie deliberazioni la sicurezza nella distribuzione del gas fino al punto di riconsegna del gas ai clienti finali, mentre ha regolato le attività di accertamento della sicurezza degli impianti di utenza con deliberazione n. 40/14 s.m.i.; quest’ultima, all’art. 13.4, prescrive che siano fornite annualmente dalla Società di Vendita informazioni in tema di sicurezza relative all’impianto di utenza. 

Va ricordato innanzitutto che per qualsiasi intervento di installazione, modifica, ampliamento e manutenzione di impianti a gas nonché per l’installazione e la manutenzione di apparecchi bisogna rivolgersi unicamente ad installatori qualificati ed abilitati ovvero inscritti al Registro delle Ditte della Camera di Commercio o all’Albo Provinciale delle imprese Artigiane come prevede il D.M. n. 37/08 s.m.i., il quale ha stabilito che ogni lavoro eseguito sugli impianti in genere deve essere inoltre corredato da una Dichiarazione di Conformità che certifichi la corretta esecuzione dell’impianto e il rispetto delle normative vigenti. IL FAI DA TE sull’impianto del gas metano è vietato!

Il gas metano è un combustibile ed è molto importante conoscere alcune semplici regole per essere più sicuri:

Il ricambio d’aria – per la combustione del gas è necessaria molta aria; l’indispensabile apporto è garantito dalla obbligatoria apertura di ventilazione verso l’esterno. La superficie dell'apertura dipende dalla potenza degli apparecchi e in ogni caso non deve essere inferiore a 100 cm2; il minimo diventa di 200 cm2 nel caso di apparecchi di cottura sprovvisti del dispositivo di controllo di assenza della fiamma. In mancanza di ventilazione adeguata verrebbe lentamente consumato l’ossigeno presente nell’ambiente, con il conseguente rischio per la vita delle persone e degli animali. Inoltre, la combustione del gas sarebbe incompleta, generando il pericolosissimo monossido di carbonio;

I fumi – i prodotti della combustione del gas, detti comunemente fumi, affinché sia garantito l’uso sicuro degli apparecchi a gas, è indispensabile che sfocino sul tetto attraverso i camini e le canne fumarie;

Il camino e la canna fumaria – sono condotti predisposti per lo scarico dei fumi sul tetto degli edifici. I camini e le canne fumarie oltre a risultare in buone condizioni generali, correttamente installati, adeguatamente dimensionati e conformi alle norme tecniche di riferimento devono essere periodicamente controllati e puliti per mantenerne l’efficienza. Se non c’è infatti un tiraggio sufficiente si possono generare dei rischi dovuti alla formazione di monossido di carbonio, gas oltre modo pericoloso perché inodore e incolore. La grande maggioranza degli incidenti da gas, registrati ogni anno in Italia, hanno origine da malfunzionamenti riconducibili a questa parte dell’impianto;

Il tubo flessibile di gomma – il tubo di gomma che collega gli apparecchi di cottura deve essere di tipo approvato dalla norma tecnica UNI 7140. Il tubo in gomma ha una durata di 5 anni e la data di scadenza è stampata unitamente alla sigla della norma sul tubo stesso, non deve essere più lungo di 1,5 m e deve essere fissato con fascette stringitubo che impediscano l’accidentale sfilamento; in ogni caso è bene tenere controllata l’integrità del tubo. Nel caso di apparecchi di cottura ad incasso il tubo flessibile non può essere di gomma ma deve essere utilizzato il tipo apposito di acciaio inox. È indispensabile che i collegamenti agli apparecchi ad incasso o fissi siano assicurati da appositi raccordi rigidi o tubazioni flessibili in acciaio;

Gli aspiratori – gli aspiratori elettrici montati sulle cappe o sulle finestre sottraggono molta aria dall’ambiente a scapito della ventilazione; per compensare ciò la superficie dell’apertura della ventilazione obbligatoria deve essere ulteriormente aumentata in funzione della portata d’aria del ventilatore;

I bruciatori – tenere puliti i bruciatori oltre a mantenere efficienti gli apparecchi riducendo i consumi, previene la possibilità del formarsi di combusti tossici;

Apparecchi di cottura – quando si esce di casa non lasciare mai i fornelli in funzione. La cottura dei cibi deve essere sempre sorvegliata; i liquidi in ebollizione potrebbero traboccare e spegnere le fiamme dei fornelli provocando situazioni di pericolo per la fuoriuscita di gas in assenza di fiamma. È consigliato l’utilizzo di piani cottura dotati del dispositivo di sorveglianza della fiamma (quel sistema che chiude il gas in assenza di fiamma negli apparecchi gas) i quali vanno controllati periodicamente per verificarne l’efficacia. Quando si lascia l’immobile per lunghi periodi (per esempio vacanze o altro) chiudere il rubinetto del contatore;

Acquistare solo apparecchi a marchio CE – controllare, quando si acquistano apparecchi a gas, che gli stessi riportino il marchio “CE”. Questo marchio, obbligatorio per legge, rappresenta una garanzia concreta di sicurezza per i consumatori;

Non lasciare oggetti infiammabili vicino ai fornelli – un elevato numero di incidenti domestici scaturiscono da piccoli incendi causati dal riscaldamento dovuto al calore irradiato dai fornelli di cottura dei cibi. Ad esempio un flacone di alcool, smacchiatore a benzina oppure una comune bomboletta spray, lasciati nelle adiacenze del piano di cottura o di altro apparecchio a gas, potrebbero scoppiare al raggiungimento di una temperatura di circa 80° C;

Le verifiche periodiche – le verifiche sono obbligatorie, in particolare per gli impianti di adduzione del gas almeno una volta ogni 10 anni deve essere accertata la tenuta delle tubazioni costituenti l’impianto (norma UNI 11137) e per gli impianti termici con potenza inferiore a 35 KW ogni 2 anni deve essere fatto il controllo della caldaia con la prova di combustione (D.Lgs 192/05 s.m.i.). Ogni volta il tecnico rilascia un rapporto tecnico di controllo e relativa ricevuta dei lavori eseguiti;

Prova di tenuta delle tubazioni gas – la prova di tenuta delle tubazioni in cui scorre il gas è uno degli aspetti fondamentali della sicurezza di un impianto. Questa verifica deve essere fatta da tecnici manutentori abilitati ad operare su impianti gas che rilasciano una modulistica con l’esito della prova. 

IN CASO DI PRESENZA DI ODORE DI GAS ALL’INTERNO DI UN AMBIENTE O IN ALTRE SITUAZIONI SIMILARI

  • non accendere interruttori elettrici;
  • non utilizzare telefoni cellulari;
  • non utilizzare fiamme libere di qualsiasi natura;
  • aprire subito tutte le finestre e porte finestre per ventilare al massimo il locale interessate;
  • chiamare il pronto l’intervento gas del distributore da un telefono fuori casa (numero che si trova in fattura);
  • chiudere il rubinetto generale o il contatore se accessibile.